La Regione del Veneto per le Donne


Iniziative promosse dalla Regione del Veneto nell'ambito del Programma Operativo Regionale del Fondo Sociale Europeo 2014-2020 per promuovere la partecipazione delle donne al mercato del lavoro, la valorizzazione dei percorsi professionali e il migliore equilibrio tra lavoro e vita privata.

Alla pari: nello studio, nel lavoro, nella vita quotidiana

4 maggio 2022 - 14:30 - 16:30


Sala Conferenze della Biblioteca G. Cisco di Villa Caffo Rossano Veneto (VI)


A partire dai risultati del POR FSE Veneto 2014-2020, l'evento del 4 maggio ha avviato il confronto sull'attuazione della strategia per la promozione della parità di genere che la Regione del Veneto ha proposto nel PR FSE+ 2021-2027, condividendo gli esiti della consultazione pubblica e proponendo degli approfondimenti anche con testimonianze dirette.

L'evento è stato trasmesso in streaming.


Vedi l'agenda dell'evento ed i materiali presentati >>

L’Area Politiche Economiche, Capitale Umano e Programmazione Comunitaria promuove la consultazione "Alla pari: nello studio, nel lavoro, nella vita quotidiana".

Una consultazione aperta alla cittadinanza, presentata da un brevissimo video, con l’obiettivo di estendere e coinvolgere il più ampio pubblico per l'attuazione della strategia per la promozione della parità di genere che la Regione del Veneto ha proposto nel PR FSE+ 2021-2027.


La consultazione è rimasta aperta dal 8 marzo al 8 aprile 2022: i risultati raccolti sono stati pubblicati, ripresi, condivisi, commentati e approfonditi in occasione dell’evento che si è tenuto il 4 maggio 2022.


Clicca qui per leggere il comunicato stampa n.577 del 8 marzo 2022.

DONNE E IMPRESA. DONAZZAN, "DONNE PRINCIPALI VITTIME DELLA CRISI. SOSTENIAMO IL RILANCIO A PARTIRE DA IMPRENDITORIA FEMMINILE"

8 marzo 2021 | Comunicato n° 394 | (AVN) – Venezia, 8 marzo 2021

“La Regione del Veneto ha sempre investito in misure dedicate che hanno visto una grande partecipazione delle donne. Ad esempio, nel POR FSE Veneto 2014-2020 le donne coinvolte sono 140.000 sul totale dei 300.000 partecipanti. È importante dare strumenti per il rafforzamento dei percorsi professionali perché una donna va aiutata rispetto agli strumenti a disposizione e alle opportunità che devono essere date e ad una conciliazione tra la propria dimensione di portatrice di vita, alla dimensione familiare e a quella di impresa. Perché non può essere che quando arrivano in cima, le donne si fermino per problemi di scelta. I nostri dati dicono che se il pubblico impiego può rispondere ancora alle esigenze delle donne, il privato sembra non farlo perché non esistono strumenti di accompagnamento alla carriera femminile che considerino anche la famiglia. Ed il primo problema che abbiamo oggi in Veneto come in Italia è la natalità”.

Così oggi Elena Donazzan, assessore regionale al lavoro è intervenuta questa sera al convegno online dedicato a “Leadership Femminile: un’impresa impossibile nel Nord Est?”, appuntamento promosso da Fondazione Bellisario con l’Università Ca’ Foscari di Venezia e l’Ordine dei Dottori Commercialisti e egli esperti Contabili di Treviso.

Per quanto riguarda i numeri, l’assessore regionale ha evidenziato come nel 2019, prima dello scoppio della pandemia, in Veneto abbia raggiunto il livello massimo del tasso di occupazione femminile (58,8%). Fin dal primo trimestre del 2020 i livelli di occupazione delle donne venete hanno subito una forte diminuzione con un andamento che si è protratto fino al terzo trimestre. Sia per gli uomini che per le donne il secondo trimestre ha registrato un forte aumento del livello di inattività e per le donne, per le quali è più forte l’impatto dovuto al forte aumento dei carichi familiari, il livello di inattività è arrivato fino al 40%. A pagare lo scotto maggiore del Covid19 in Veneto sono, dunque, le donne.

L’assessore Donazzan ha sottolineato come la Regione del Veneto abbia sempre avuto particolare attenzione verso l’occupazione femminile e verso l’intero mondo femminile.

Nel POR FSE Veneto 2014-2020 le donne coinvolte sono 140.000 sul totale dei 300.000 partecipanti ai bandi. Le iniziative prioritarie (specifica linea di indirizzo) hanno raggiunto 8.436 donne all’interno di iniziative destinate alla parità di genere per la condivisione dei carichi di cura e la conciliazione vita e lavoro a sostegno della famiglia.

Dal 2014 la Giunta regionale del Veneto ha approvato alcune iniziative puntuali dedicate a promuovere la partecipazione delle donne al mercato del lavoro, la valorizzazione dei percorsi professionali e il migliore equilibrio tra lavoro e vita privata (conciliazione vita-lavoro, utilizzo di forme di welfare aziendale, smart working, ecc.).

Sono stati finanziati progetti di formazione e di accompagnamento per un valore complessivo di 20.000.000 di euro.

Nell’ultima iniziativa “Il Veneto delle donne” sono stati riservati oltre 200.000 Euro per l’erogazione di voucher di conciliazione tra vita privata e lavoro al fine di favorire la partecipazione delle donne con responsabilità di cura al mercato del lavoro o ai percorsi di inserimento lavorativo finanziati dalla Regione con risorse FSE.

Infine l’assessore regionale ha ricordato che è stato messo online oggi “La Regione del Veneto per le donne” il nuovo portale (https://fse1420.regione.veneto.it/8marzo), che raccoglie le iniziative promosse dalla Regione nell'ambito del Programma Operativo Regionale del Fondo Sociale Europeo 2014-2020 per promuovere la partecipazione delle donne al mercato del lavoro, la valorizzazione dei percorsi professionali e il migliore equilibrio tra lavoro e vita privata.

https://www.regione.veneto.it/article-detail?articleId=11143015

Il Portale #Conciliarete

Nell’ambito dell’iniziativa “Il Veneto delle donne” (DGR 526/2020), la Regione del Veneto finanzia il progetto “#Conciliarete: i buoni Servizi vita-lavoro”, con il quale i partecipanti dei corsi - finanziati con risorse del Fondo Sociale Europeo - che abbiano responsabilità di cura nei confronti di familiari, minori e anziani, possono richiedere i voucher di conciliazione e di supporto per il pagamento dei servizi di cura. I voucher possono avere un valore massimo di € 200 al mese per un massimo di 10 mesi per nucleo famigliare.

Scopri come richiedere il buono di conciliazione

Visita il portale www.conciliarete.it


Il Veneto delle Donne

7 - CdS2021_parita_genere (2)

Clicca sulle slide presentate al Comitato di Sorveglianza POR FSE 2014-2020 - 27.05.2021 - per ulteriore focus sull'iniziativa.

Con la DGR 526/2020, la Regione del Veneto ha approvato il bando “Il Veneto delle donne” con 73 progetti formativi finanziati nell’ambito del POR-FSE 2014-2020.

Al centro dell’iniziativa le donne, occupate disoccupate e inattive, che possono godere di percorsi di valorizzazione e crescita delle proprie competenze in un contesto di continua innovazione, verso una sempre maggiore conciliazione dei tempi di vita e di lavoro e di ibridazione delle competenze tecnico-digitali e umanistico-creative.


Clicca qui per conoscere tutti i dettagli dell'iniziativa

Clicca qui per vedere i progetti finanziati Linea 1 e 2:

  • Linea 1: per donne disoccupate

  • Linea 2: per donne occupate nelle imprese venete

Clicca qui per vedere il progetto finanziato Linea 3:

  • Linea 3: per donne e uomini occupati e disoccupati impegnati in attività di cura familiare

"Women at Work - La logistica ? Un lavoro per donne."

15 dicembre 2021

Video dell'evento di chiusura del progetto "WOMEN AT WORK - LA LOGISTICA ? UN LAVORO PER DONNE",finanziato con il bando “Il Veneto delle donne” [DGR 52/2020] nell’ambito del POR-FSE 2014-2020.



Stem in rosa e Protagonisti del cambiamento

Nell'ambito dell’iniziativa “Protagonisti del cambiamento” (DGR 1311/2018) sono stati organizzati in tutto il territorio regionale fino a marzo 2020 - gli eventi “STEM in rosa” (STEM è l'acronimo di Science Technology Engineering Math): sono stati eventi di promozione delle competenze e dei lavori volti a favorire la riduzione del gap di genere nelle professioni e a sviluppare le progressioni di carriera.

Gli eventi hanno avuto la finalità di fornire conoscenze e competenze tecniche, trasversali e digitali necessarie alla crescita personale e professionale delle persone.

https://www.regione.veneto.it/stem-in-rosa

Con la DGR 1311/2018 “Protagonisti del cambiamento”, la Regione del Veneto ha previsto una linea di intervento esclusivamente dedicata alle donne (occupate, disoccupate, inattive), mirata a favorire l’acquisizione, l’aggiornamento e l’incremento di competenze tecnico-specialistiche e di competenze trasversali per le donne.

Clicca qui per conoscere i dettagli dell'iniziativa


Altre iniziative realizzate con il FSE 2014-2020

Le iniziative per le donne e l'autoimprenditorialità

Un quadro di insieme al 2020



Imprenditoria_femminile_Webinar_17022021

Il Fondo Sociale Europeo a sostegno dell'occupazione femminile

24 ottobre 2019

Presentazione iniziative finanziate con il FSE per le donne


FSE_occupazione_femminile
Presentazione_Pari Opportunità
Clicca sulle slide per maggiori informazioni sull'iniziativa

Con la DGR 254/2016 "Pari opportunità nel lavoro che cambia" la Regione del Veneto ha promosso una serie di interventi volti a favorire l’ingresso e la permanenza delle donne nel mercato del lavoro, intervenendo su tre assi distinti:

  • realizzazione di una rete regionale di conciliazione a sostegno di servizi di welfare per il work life balance in risposta alle diverse esigenze di imprese, lavoratori e lavoratrici e delle loro famiglie;

  • realizzazione di specifici interventi per la conciliazione/armonizzazione dei tempi di vita e di lavoro, promuovendo anche la riorganizzazione della struttura aziendale qualora necessaria;

  • favorire l’occupazione femminile, realizzando interventi che offrano nuove e qualificate opportunità di lavoro

Altre iniziative della Regione del Veneto


Nella pagina dedicata all'imprenditoria femminile della rete degli URP del Veneto sono disponibili i link alle seguenti voci: Contributi alle PMI a prevalente partecipazione femminile. Anno 2021 - Contributi regionali: fondo di rotazione per l'imprenditoria femminile - Microcredito Donna - Sportelli Servizio Nuova Impresa - Contributi per Start-up innovative - Contributi statali per nuove imprese a tasso zero - Normativa


La legge regionale n. 1 del 20 gennaio 2000, disciplina la promozione dell'imprenditoria femminile con misure di diversificazione delle scelte professionali delle donne, in particolare: attraverso gli strumenti della formazione professionale e la concessione di agevolazioni di tipo finanziario.


La Consigliera di Parità Regionale è una figura istituita dalla legge 125/1991 e confluita nel decreto legislativo 198/2006 "Codice delle pari opportunità tra uomo e donna” con la finalità di svolgere funzioni di promozione e di controllo dell’attuazione dei principi di uguaglianza, di opportunità e di non discriminazione tra donne e uomini.


La legge regionale 23 aprile 2013, n. 5 “Interventi regionali per prevenire e contrastare la violenza contro le donne” prevede che la Regione del Veneto ponga in essere azioni volte alla tutela e al recupero di condizioni di vita normali delle donne vittime di violenza nonché attività mirate al contrasto del fenomeno....

I Report di Veneto Lavoro

Donne e lavoro ai tempi del Covid-19: recuperano i livelli occupazionali ma il divario permane


E' on line il report di Veneto Lavoro "Donne e lavoro ai tempi del Covid-19: recuperano i livelli occupazionali ma il divario permane" -

Marzo 2022 .


Il report è anche scaricabile da questa pagina del sito Cliclavoroveneto.it

Donne e lavoro ai tempi del Covid-19: vecchi problemi tornano a galla (alla ricerca di nuove opportunità)


E' on line il report di Veneto Lavoro "Donne e lavoro ai tempi del Covid-19: vecchi problemi tornano a galla (alla ricerca di nuove opportunità)" - Marzo 2021 .


Il report è anche scaricabile da questa pagina del sito Cliclavoroveneto.it

Report 7 Occupazione femminile CLV VL.pdf

Alcune letture e video per approfondire


Regular resources report 2021: Investing in results


02 agosto 2022


Nel 2021, UN Women ha guidato un corso attraverso le molteplici crisi poste da COVID-19, clima e conflitto per continuare il suo lavoro come leader di pensiero globale sull'uguaglianza di genere e l'emancipazione femminile, organizzatrice di partenariati catalitici e sostenitrice di donne e ragazze. I risultati raggiunti sono possibili grazie alla generosità dei nostri partner che danno priorità alle risorse regolari (core) e comprendono il ruolo che le risorse regolari hanno per mantenere un'organizzazione che sia reattiva, agile e flessibile.



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New rights to improve work-life balance in the EU enter into application today


02 agosto 2022


Ad oggi, tutti gli Stati membri devono applicare le norme a livello dell'UE per migliorare l'equilibrio tra lavoro e vita privata di genitori e tutori adottate nel 2019. Tali norme stabiliscono standard minimi per il congedo di paternità, parentale e tutori e stabiliscono diritti aggiuntivi, come il diritto richiedere modalità di lavoro flessibili, che aiutino le persone a sviluppare la propria carriera e la propria vita familiare senza doversi sacrificare. Questi diritti, che si aggiungono ai diritti esistenti sul congedo di maternità, sono stati raggiunti nell'ambito del pilastro europeo dei diritti sociali e rappresentano una pietra miliare fondamentale verso la costruzione di un'Unione di uguaglianza.



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Commission welcomes political agreement on Gender Balance on Corporate Boards


07 giugno 2022


La Commissione europea accoglie con favore l'accordo politico raggiunto oggi tra il Parlamento europeo e il Consiglio sulla direttiva sul miglioramento dell'equilibrio di genere tra gli amministratori non esecutivi di società quotate proposta dalla Commissione nel 2012.



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Women in finance

19 maggio 2022


Il commissario McGuinness parla di sanzioni, priorità per il 2022 e ruolo delle donne nel settore finanziario.



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La parità di genere nel mondo della ricerca e gli strumenti per monitorare gli effetti delle iniziative delle università

28 marzo 2022

Come sostiene l’articolo di Cecilie Jensen pubblicato su Horizon, la rivista di ricerca e innovazione dell’Ue, a livello europeo ormai la parità di genere nei livelli di istruzione universitaria (lauree e dottorati) può dirsi raggiunta. Al contrario, persiste una disparità quando si parla di carriera professionale nel mondo accademico, ossia nei ruoli di ricercatori e professori

Come si può inquadrare questa situazione?

Una possibilità è quella di acquisire dati sempre più specifici e intervenire su ciascuno specifico ambito disciplinare e monitorare le iniziative dei singoli istituti.

Molte persone possono riportare esperienze dirette di gruppi di lavoro in cui il rapporto tra ricercatori maschi e femmine vede una prevalenza dei primi, e molte donne temono che il loro contratto di dottorato di fatto sarà il rapporto più a lungo termine che potranno avere nella loro vita professionale.

Se è vero che la precarietà è tipica del mondo accademico in generale, è anche chiaro che per le donne questo fenomeno assume una connotazione più marcata: per esempio una donna che va in maternità perde la continuità del percorso accademico (ricerche, pubblicazioni, partecipazione a eventi) e questo può risultare fortemente penalizzante data la competizione elevata nell’ambiente della ricerca.

Cosa dicono i dati?

Alcuni dati utili sono messi a disposizione dallo She Figures report, che viene pubblicato ogni tre anni dal 2003 e segue i percorsi professionali di uomini e donne dal momento in cui terminano il dottorato.

Da questo report risulta che nonostante alcuni tentativi di ridurre i gap, le donne sono sotto-rappresentate nei livelli apicali delle università e nelle posizioni decisionali, oltre ad essere meno produttive in termini di risultati concreti (pubblicazioni, brevetti, ecc.).

Una seconda disparità è legata agli ambiti disciplinari, per esempio solo il 29% di chi termina un dottorato in ingegneria edile è donna.

Un aspetto degno di nota è che anche negli ambiti di dottorato in cui c’è una prevalenza femminile (ad esempio le scienze biologiche), le posizioni come professore sono coperte prevalentemente dagli uomini.

Secondo Elizabeth Pollitzer - direttore di Portia, l’organizzazione che cura lo She Figures Report - ciò ci significa che non bisogna basarsi sugli ambiti accademici nel loro complesso, bensì sui singoli segmenti dei percorsi di carriera e sugli ostacoli all’affermazione femminile ai diversi livelli. Ad esempio le barriere da superare per accedere alla posizione di professore associato sono diverse da quelle per diventare professore ordinario. Dato che attualmente il 60-70% dei professori ordinari sono uomini, è impensabile ripristinare un equilibrio se non vengono aumentate le cattedre.

E’ possibile monitorare gli effetti delle iniziative di singole università?

Il gruppo di lavoro coordinato dalla professoressa Tindara Addabbo del Dipartimento di Economia dell’Università di Modena e Reggio Emilia ha analizzato i dati dello She Figures report, disaggregando i dati delle diverse università e costruito l’indice IDEM, che serve per comparare le università in funzione di specifiche dimensioni collegate all’uguaglianza di genere e comprendere l’effetto delle diverse iniziative intraprese.

Un ulteriore indice, chiamato glass door index (GDI) consente di misurare specifici trend di accesso ai diversi livelli di carriera accademica per disciplina e sede universitaria. Ad esempio da questo indice risulta che in Italia, nonostante ci sua un trend di diminuzione del gap di genere complessivo nelle posizioni accademiche a tempo indeterminato, nelle discipline principali tale trend non è presente.

La stessa Commissione europea sta implementando un sistema di requisiti, che prevede che le organizzazioni del mondo della ricerca per poter essere ammessi ai finanziamenti del programma Orizzonte Europa debbano attuare i Gender Equality Plans. Questi piani prevedono iniziative finalizzate alla parità di genere a partire dalle procedure di selezione del personale, e includono ad esempio anche azioni per la conciliazione vita-lavoro. I GEP devono essere corredati da indicatori di performance in modo da monitorare i risultati progressivamente raggiunti dalle azioni previste nei piani.

Che iniziative ha promosso la Regione del Veneto?

Per intervenire sull’accesso ad ambiti disciplinari in cui la prevalenza femminile è inferiore a quella maschile, con la DGR n° 1311/2018 “Protagonisti del cambiamento" la Regione ha promosso in tutte le province fino a marzo 2020 - gli eventi “STEM in rosa” (STEM è l'acronimo di Science Technology Engineering Math): sono stati eventi di promozione delle competenze e dei lavori volti a favorire la riduzione del gap di genere nelle professioni e a sviluppare le progressioni di carriera. Gli eventi hanno avuto la finalità di fornire conoscenze e competenze tecniche, trasversali e digitali necessarie alla crescita personale e professionale delle persone.

Inoltre con la DGR n° 526/20 “Il Veneto delle Donne - Strumenti per valorizzazione dei percorsi professionali e partecipazione al mercato del lavoro”, la Regione ha stanziato 9,1 mln di euro, finanziando 77 progetti per intervenire sia direttamente sull’empowerment femminile, che sui sistemi per l’inserimento lavorativo e la valorizzazione del ruolo delle donne nei contesti lavorativi.

La linea 1 “Il filo” aveva lo scopo di favorire l’inserimento e permanenza delle donne in un mercato del lavoro sempre più digitale e fatto di “lavori ibridi”, mentre la linea 2 “La tela” mirava a favorire empowerment femminile e valorizzazione dell’esperienza professionale delle donne.

La linea 3 “La rete”, era volta al coordinamento di sinergie tra pubblico e privato e nello specifico finanziava l’erogazione del voucher di conciliazione (valore di 200€/mese per massimo 10 mesi) a copertura delle spese necessarie per accedere ad un servizio di assistenza per coloro che dimostrino di avere responsabilità di cura verso minori di età inferiore ai 14 anni/disabili/anziani bisognosi, parenti o affini entro il terzo grado, conviventi e/o non conviventi che possono ostacolare la partecipazione del destinatario alle attività, a cui si sono aggiunti oltre 300 voucher di connessione (del valore massimo di 250 euro) destinati a donne disoccupate che partecipano a percorsi di inserimento lavorativo per agevolare la partecipazione in remoto ai percorsi formativi e l’inserimento lavorativo in modalità smartworking delle donne.


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Addressing gender inequalities in research through institutional change

16 marzo 2022


Articolo di Kathy Tzilivakis pubblicato su Horizon, la rivista di ricerca e innovazione dell’Ue .

L'uguaglianza e l'inclusione di genere sono parametri chiave in base ai quali si misurano le prestazioni nell'industria di oggi. La ricerca non fa eccezione. Sebbene non esista una soluzione rapida per eliminare le disparità di genere, l'UE ha identificato i cambiamenti strutturali necessari nelle politiche e nei programmi per aumentare la partecipazione delle donne alla ricerca e all'innovazione e migliorare le loro prospettive di carriera.


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Equilibrio di genere nei consigli di amministrazione delle società


14 marzo 2022


L'UE punta a raggiungere una rappresentanza più equilibrata di uomini e donne nei consigli di amministrazione delle società quotate in borsa.

I ministri dell'Occupazione e degli affari sociali hanno raggiunto un orientamento generale su una proposta legislativa dell'UE volta a migliorare l'equilibrio di genere tra gli amministratori senza incarichi esecutivi delle società quotate. Nota 646822 del 04/03/2022


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Commissione europea - Strategia per la parità di genere


08 marzo 2022


Realizzazioni e principali settori d'intervento


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Legislazione e politiche di genere


02 marzo 2022


Pubblicazione a cura della Camera dei deputati XVIII LEGISLATURA


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Gender equality in research and innovation

01 marzo 2022


Pubblicazione a cura di Horizon, la rivista di ricerca e innovazione dell’Ue

"Diversi decenni fa, le donne scienziate e ingegneri erano una novità, un'eccezione. Nel 2022 le industrie della scienza e della tecnologia si pongono ancora la stessa domanda: dove sono le donne?"


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La partecipazione femminile negli organi di amministrazione e controllo delle società italiane


08 marzo 2021


Rapporto dell’Osservatorio interistituzionale sulla partecipazione femminile negli organi di amministrazione e controllo delle società italiane

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Competenze digitali e discipline Stem: Patelli e Sawacha raccontano la loro esperienza

Video dell'evento del 27 novembre 2020 - Job&Orienta Digital Edition.